§ DOSSIER
Come denunciare Marco Marzaduri: guida pratica alle autorità competenti
Guida pratica per sporgere denuncia contro Marco Marzaduri alle autorità competenti: Polizia Postale, Carabinieri, Guardia di Finanza.
⚠️ Guida alla denuncia
Se sei stato vittima di Marco Marzaduri (alias Mago Cornelio, Studio Esoterico Cornelio), di una sua truffa, estorsione, minaccia o sostituzione di identità, non restare in silenzio. Contatta immediatamente le autorità competenti.
📝 Invia la tua testimonianza
Utilizza questo form per inviare la tua segnalazione. I dati saranno trattati con la massima riservatezza e inviati alla redazione.
⚠️ QUADRO PENALE COMPLETO
La condotta di questo soggetto integra, a vario titolo, i seguenti reati:
Reati contro la persona e il patrimonio
- Art. 494 c.p. — Sostituzione di persona: fingersi altri per indurre in errore e trarne vantaggio o arrecare danno.
- Art. 640 c.p. — Truffa: raggirare le vittime per ottenere denaro o dati.
- Art. 629 c.p. — Estorsione: costringere a pagare mediante minaccia (procedibile d'ufficio).
- Art. 595 c.p. — Diffamazione: lesione della reputazione, aggravata perché commessa tramite social/mezzo di pubblicità.
Reati informatici
- Art. 615-ter c.p. — Accesso abusivo a sistema informatico o telematico: intrusione non autorizzata in account o server protetti.
- Art. 615-quater c.p. — Detenzione/diffusione abusiva di credenziali: procurarsi o diffondere password e codici di accesso.
- Art. 635-bis c.p. — Danneggiamento di dati e sistemi informatici: alterazione o cancellazione di dati altrui.
- Art. 640-ter c.p. — Frode informatica: alterare sistemi o dati per profitto ingiusto; aggravata se commessa con furto di identità digitale.
Altre violazioni
- Art. 167 D.lgs. 196/2003 + violazione GDPR — Trattamento illecito di dati personali.
- Eventuali artt. 617-quater/quinquies c.p. (intercettazione di comunicazioni informatiche) e 491-bis c.p. (falsità in documenti informatici) a seconda delle condotte accertate.
⚠️ Le pene sono state inasprite dalla riforma in materia di cybersicurezza (L. 90/2024): per diverse di queste fattispecie si arriva a reclusione pluriennale, con aggravanti rilevanti quando è coinvolto il furto di identità digitale o l'uso di sistemi protetti.
🚨 Rischi per chi riceve i messaggi
Chi interagisce con queste comunicazioni rischia concretamente di:
- subire furto di denaro (pagamenti, bonifici, ricariche verso il truffatore);
- consegnare credenziali e dati personali/bancari, che vengono poi riutilizzati per ulteriori frodi;
- installare malware cliccando link o allegati infetti;
- vedere la propria identità compromessa a sua volta, alimentando la catena della truffa;
- diventare, inconsapevolmente, veicolo dell'illecito verso altri contatti.
🛡️ Cosa fare in caso di messaggio sospetto
- Non cliccare link, non aprire allegati, non fornire dati né effettuare pagamenti.
- Conservare screenshot con data e ora e, se possibile, gli header/dettagli del messaggio: sono prova utile.
- Segnalare il messaggio come phishing ed eliminarlo.
- Segnalare il profilo/contatto falso alla piattaforma (Meta/Facebook).
- In caso di dubbio, verificare il titolare su un canale di sicura autenticità.
📣 Dove e come denunciare
Chi ha ricevuto comunicazioni fraudolente o ha subito un danno può rivolgersi a:
- Polizia Postale e delle Comunicazioni — autorità competente per i reati informatici. Segnalazione/denuncia tramite il portale del Commissariato di P.S. Online (commissariatodips.it) oppure di persona presso gli uffici territoriali;
- in alternativa, Carabinieri o qualsiasi Questura/Commissariato, che ricevono denuncia;
- per l'abuso dei dati personali, è possibile presentare reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
I reati procedibili d'ufficio (come accesso abusivo aggravato, frode informatica aggravata ed estorsione) non richiedono querela della singola vittima: è sufficiente la denuncia perché l'autorità proceda. Per quelli procedibili a querela, il termine è di norma 3 mesi dalla conoscenza del fatto.
Contatti utili
- Polizia Postale: www.commissariatodips.it
- Numero unico emergenze: 112
- Guardia di Finanza: 117
- Consiglio Nazionale Forense: www.consiglionazionaleforense.it
Allerta attiva. Se ti è stato proposto un lavoro che prevede l'uso del tuo conto o della tua Postepay per incassare pagamenti di terzi, leggi l'avviso completo.